Kesha: Perde la causa con DR. Luke #FreeKesha

Nel 2014 la famosa cantante chiese a un giudice di interrompere il suo contratto col produttore americano, sostenendo che lui l’avesse molestata: il giudice ha dato ragione a Dr. Luke

Kesha

Negli ultimi giorni i giornali americani che si occupano di musica e spettacolo hanno scritto molto di un caso che riguarda la nota cantante pop e rap americana Kesha (nome d’arte di Kesha Rose Sebert) e l’apprezzato produttore americano Dr. Luke, pseudonimo di Łukasz Sebastian Gottwald. Sin dal 2005 Kesha, che ha 28 anni e finora ha pubblicato due dischi, è legata con un contratto alla casa discografica posseduta da Dr.Luke. Nell’ottobre del 2014 chiese a un giudice di poter rescindere il contratto accusando Dr. Luke – che fra le altre cose è famoso per aver lavorato anche con Katy Perry e Britney Spears – di averla molestata sessualmente per molti anni. Venerdì 19 febbraio il giudice ha deciso di respingere la sua richiesta, spiegando che non ci sono elementi sufficienti per confermare le accuse e che «non esistono prove di un danno irreparabile» nei confronti di Kesha, che poco dopo la sentenza ha iniziato a piangere in tribunale.  La sentenza è stata da subito molto criticata. Molte musiciste e attrici fra cui Lady Gaga, Lorde e Lena Dunham, hanno espresso a Kesha la loro solidarietà usando anche l’hashtag #FreeKesha.

Ill Guardian ha scritto che Kesha «ha accusato Dr. Luke di averla riempita di alcool e droghe in diverse occasioni, prima di farle avance sessuali. Kesha sostiene anche che una volta Gottwald le diede delle “pillole anti sbronza” durante una bevuta, e che in seguito lei si è risvegliata nuda nel letto di Gottwald senza ricordare cosa fosse successo». Kesha ha anche accusato Dr. Luke di esercitare un controllo eccessivamente stretto sulla sua carriera musicale. In un passaggio della citazione in giudizio, Kesha ha scritto: «so di non poter lavorare con Dr. Luke. Non ce la faccio fisicamente. Non mi sento sicura in nessun modo». Kesha non pubblica un disco dal 2012, l’ultimo singolo a suo nome – “Crazy Kids” – è uscito il 30 aprile 2013.

Dr. Luke ha negato tutte le accuse e nel processo è stato difeso dagli avvocati della Sony, cioè la proprietaria della sua casa discografica. La Sony ha fatto notare che Dr. Luke ha speso molti soldi per la promozione della carriera di Kesha – si è parlato di 60 milioni di dollari – e che lo stesso Dr. Luke ha offerto a Kesha di lavorare a un nuovo disco senza di lui (Kesha ha detto invece che la Sony ha minacciato di non promuovere un suo eventuale nuovo lavoro realizzato senza Dr. Luke).

Alla fine la giudice Shirley Kornreic ha deciso di dare ragione a Dr. Luke e alla Sony. Kornreic ha fatto notare l’assenza di prove di natura medica dei presunti abusi sessuali e in generale la fragilità della richiesta, spiegando: «mi stai chiedendo di rompere un contratto frutto di intense negoziazioni e tipico del settore. […] Non capisco perché devo emettere una misura straordinaria come un’ordinanza». Non è ancora chiaro se Kesha deciderà di continuare a lavorare con Dr. Luke oppure cercherà altri modi per interrompere il contratto.


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